Tutti rimangono, nel bene o nel male

La sensibilità è quella lente di ingrandimento con la quale alcune persone involontariamente osservano il mondo.

Dico involontariamente, perchè, almeno nel mio caso, non è quasi mai una cosa utile al raggiungimento della felicità.
Dico lente di ingrandimento, perchè ogni sensazione viene amplificata a seconda di quanta sensibilità abbia la persona che la prova.

E’ proprio per questo che ogni tanto sono invasa da un profondo senso di benessere mentre succedono cose che sarebbero prive di importanza per qualsiasi altra persona: un disegno venuto bene, una farfalla che si posa sulla mia mano, un bambino che fa un sorriso, un gattino che fa le fusa, i colori di un tramonto, la mia canzone preferita all’improvviso.

Ma allo stesso modo vengono amplificate moltissimo anche le sensazioni negative e quello che per un’altra persona è un semplice dispiacere, per me tende velocemente a diventare dolore profondo e persistente. Le lacrime scendono per un nonnulla, i ricordi brutti si trasformano in fitte al cuore, i momenti sbagliati del passato finiscono per offuscare il presente e per buttare sfiducia sul futuro.

E così mi ritrovo a ridere e poi a piangere, a buttare tutto alle ortiche e poi a lottare con tutta me stessa, a convincermi che sia solo un’illusione e poi a credere fermamente nei sogni. Tutto quello che vivo è intenso, tutte le emozioni che provo sono profonde, niente passa, tutto si accumula, nessuno se ne va, tutti rimangono, nel bene o nel male.

La vita di una persona ipersensibile è difficile, molte cose feriscono, per sempre.
Ma da anche delle soddisfazioni, si vedono cose che non tutti riescono a vedere.

Saper ascoltare è un bellissimo dono, osservando in silenzio si imparano molte cose… ma non essere ascoltati, essere trasparenti, quanto male fa?

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>