
Video con le foto più belle dei pargoletti di Amon e Tigra degli ultimi anni, con la gentile partecipazione di nonna Cleo.
Per tutti gli amanti dei gatti! ^^
Oggi c’era una slide che diceva: “Amiche per sempre… ma vaffanculo”.
Mi sono venute in mente tante cose, in particolare una, ovviamente e così ho ripescato una canzone che scrissi più di 10 anni fa e che parlava proprio di questo: di quanto io credessi nella parola per sempre, di quanto mi sia costato crederci, perchè ero l’unica delle due ad averlo fatto, evidentemente.
Da quella esperienza ho imparato a togliere questa locuzione dal mio vocabolario…

Per sempre, per sempre
due parole a cui amavo credere
Per sempre, per sempre
due parole che ora mi fanno solo piangere.
E mi ritrovo un sorriso sulle labbra
se penso ancora a qualche anno fa,
alle canzoni, ai nostri miti
a come eravamo io e te.
E poi una lacrima scende pian piano
non doveva finire così,
io me lo giuro, mi dimenticherò
di come eravamo io e te:
Niente problemi, niente pensieri, niente ricordi
solo io e te, solo io e te
Niente bugie, niente lacrime sai, niente di niente
solo io e te, solo io e te, solo io e te.
…Dove sei adesso che una canzone non c’è?
Dove sei?
Il pianoforte è ancora là…
Ho ritrovato una cassetta fra le tante
la tua voce come qualche anno fa,
le canzoni dei nostri miti
come eravamo io e te.
E poi una lacrima scende pian piano
non doveva finire così,
io te lo giuro che la butterò
ma è l’ultimo ricordo che ho:
Niente problemi, niente pensieri, niente ricordi
solo io e te, solo io e te
Niente bugie, niente lacrime sai, niente di niente
solo io e te, solo io e te, solo io e te.
Uno dei miei sogni è sempre stato quello di festeggiare il mio compleanno sulla neve. Ma purtroppo non mi ci hanno mai portato! ç_ç
Quest’anno allora la neve è venuta da me! Allora sono andata in giro a fare foto, sotto la bufera: il risultato è che oggi sono qua raffreddata e con la tosse e sto malissimo, ma almeno ieri mi sono divertita, da sola come una scema a vedere i fiocchi che scendevano, grossi come non avevo mai visto…
… chi si accontenta gode!
Auguri a me… ^^
Come avrete capito, anche perchè ormai mi conoscete bene e sapete come la penso, è arrivato un nuovo pelosetto in famiglia.
L’unico modo per colmare la mancanza di un pelosetto per me, è avere la possibilità di accudirne un altro, non ci posso fare niente, anche se è dura, molto dura. Sabato, mentre pulivo le cose di Betty Blue, non riuscivo a credere ancora che lei non ci fosse più, pensavo che fosse di là nel trasportino a fare la pazza come al solito e invece no.
Però c’era lui: Rata Sum.
Non sapevo quando sarebbe arrivato, ma sapevo che ci sarebbe stato. Ed è stato subito, forse non ero pronta, ma quando un animalino ti chiama te ne accorgi e corri.
Ero andata al Viridea per comprare il vaso e le piantine blu per seppellire Bettina, ovviamente è stato impossibile non avvicinarsi alla teca dei cricetini, anche se sapevo che sarebbe stato un colpo al cuore. Li guardo, erano tutti carini e assonnati… poi uno bianco, come il mio precedente ww, mi guarda e sbadiglia… proprio come faceva sempre Bettina, lei che sbadigliava a comando (se le sbadigliavo davanti, lei mi sbadigliava per imitazione) e mi sono messa a piangere, perchè mi è sembrato identico a lei, così il mio ragazzo me lo ha regalato.
E’ stato assurdo avere in una mano le cose per seppellire lei e nell’altra lui, io spero che non abbia sentito tutta la sofferenza che avevo dentro, voglio dargli solo amore e serenità.
Quello che mi ha fatto capire che facevo bene è stato il fatto che lui non è per niente impaurito, l’ho messo nella gabbia ed è stato subito felicissimo di tutte le cose belle che ha trovato, primi fra tutti il biscotto al sesamo e la carta, che non aveva mai visto. E invece di scappare, se lo chiamo mi viene incontro! La foto sotto è proprio questo momento: io che cerco di fargli qualche foto e lui che invece di essere infastidito o impaurito, mi viene incontro curioso:

Per adesso è un gran dormiglione e se gi tolgo la carta per vedere come sta, esce per riprendersela e mi guarda come dire: “Uffi che dispettosa che sei!” E per salire ai piani di sopra della Merlino non usa le scale, ma si aggrappa alle sbarre… un piccolo kamikaze. Non morde, però corre veloce come un dannato e se lo fermo con la mano, alza il codino stile antennina.
Ma bando alle ciance, ve lo presento:




Venerdì la mia piccola principessa se n’è andata, il suo piccolo cuore ha smesso di battere ed è volata in cielo, insieme a tutti gli altri cricini.
Eravamo tutti insieme sul lettone, come tutte le sere, stava bene, faceva la pazza come al solito, ma all’improvviso il suo pancino si è fatto morbido e ha iniziato a correre a scatti, poi si fermava e si sdraiava e poi riprendeva a correre. Ho capito che qualcosa non andava, ma non capivo cosa. Ho provato a metterla nella sua gabbia, per farla sentire più al sicuro, ma si è sdraiata nella ciotolina del cibo ed è rimasta immobile, allora l’ho ripresa in mano e ci siamo sdraiate sul letto.
E così mi ha lasciata.
Ancora non riesco a crederci, solo poche ore prima ridevo delle cose buffe che faceva, di quando mi svegliava la mattina per l’insalata o di quando faceva la permalosa perchè la sgridavo che mordeva le sbarre. Era la mia migliore amica piccolina, la luce dei miei occhi, il mio sorriso nei momenti bui e non riesco ancora a farmene una ragione. Solo pochi minuti prima stava bene e adesso non c’è più.
Era una TopOmodel vanitosa, le sue foto le conoscete tutti, ha fatto due calendari (forse 3) e ha vinto il concorso di criceto più simpatico… e lo era davvero… la criceta più simpatica che abbia mai avuto in 30 anni.
In 2 anni e 2 mesi che è stata con me, non ci siamo mai separate, ha sempre viaggiato con me in treno e in macchina, in giro per Pisa, per Livorno e adesso mi ha seguito nel trasloco a Torino, anche se non nascondeva mai la sua gelosia. Portavo la gabbia in camera con me, per sentirla anche mentre dormivo.
Era una topolina pazza e tanto affettuosa, di un’intelligenza unica, sensibile, a metà strada fra un cagnolino e un gattino. Mi mancherà per sempre il suo nasino rosa, i suoi piedini pelosi, i suoi occhioni profondi e furbi. Sapere che mai nessun altro sarà come lei, mi riempie il cuore di solitudine. Adesso la vita non sarà più la stessa.
Buon Ponte Arcobaleno Betty Blue ![]()
Sarai per sempre la mia principessina vanitosa…
La ricerca della felicità termina quando l’uomo incontra un cavallo:
non vi è cavallo che non possa essere montato,
non vi è cavaliere che non possa essere disarcionato,
nel montare a cavallo prendiamo in prestito la libertà.
Il più grande desiderio dell’uomo era volare, per questo fu creato il cavallo, per fare da ali a quell’uomo che non sapeva volare…
(Stella mi manchi).
Per chi mi aveva chiesto come era la casina, metto alcune foto…
Giardino a destra e a sinistra:


Punto informatico:

Raccolta cibo:

Ripristino energia:



Alcuni quadri:


…per adesso ho queste qua… ^^














