BBlue’s World
Bianco e Nero fuori - A Colori dentro
23 Maggio 2008 alle 23:00

Ho rispolverato dei disegnuzzoli di una decina di anni fa, quando ero nella mia fase Manga.

Partiamo dal più famoso, il mio primo amore mangoso, il principe Vegeta:

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Il protagonista del mio romanzo “L’angelo custode”, Samuel Ryan:

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Suo fratello Jonathan Ryan:

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Il protagonista di un altro romanzo mai finito, Ledonik:

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Il mio angelo custode:

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Dal manga “The Vampyr Princess Miyu”:

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Anche se li ho fatti tanto tempo fa, mi piacciono ancora. :)


19 Maggio 2008 alle 00:25

Sono passati già due anni, eppure mi sembra ieri. Sento ancora il vuoto nel mio cuore, sento ancora le lacrime che scendono quando ti penso, ho ancora voglia di accarezzarti, di baciare il tuo nasino, di abbracciarti, di guardarti correre.

Sono passati già due anni, eppure sembra ieri. Sento ancora la paura che ho provato quando ti sei ammalata, il dolore nel vederti soffrire giorno dopo giorno, quando tenevo la tua testolina sulle mie gambe e ti accarezzavo per tranquillizzarti, quando cercavo l’erba più tenera per farti mangiare e ti bagnavo le labbra con le mani per farti bere. Sento ancora l’odio che ho provato per chi diceva che eri solo un cavallo, per chi diceva che dovevo rassegnarmi, che non c’era più niente da fare. Odio anche il veterinario, perchè se non avesse sbagliato, se avesse capito subito, adesso tu saresti ancora qui con me, mi ascolteresti, mi faresti compagnia, mi faresti sorridere come hai sempre fatto.

Sono passati due anni, ma alcune ferite non si rimarginano. Alcune persone parlano e non sanno quello che dicono, altre vogliono solo farti coraggio, altre non capiranno mai. Non esiste giorno che io non ti pensi, mi manchi tanto amore mio, al tuo posto ormai c’è solo un prato senza fiori.

Ho trovato una foto di tanti, tanti anni fa… in ricordo della nostra amicizia:

stellalittlebb.jpg


13 Maggio 2008 alle 15:28

Mi sono dimenticata la macchina fotografica a casa e quindi ho usato il cellulare… e si vede. Vabbè, spero si capisca almeno chi è. ;)

disegnobettyblue.jpg


8 Maggio 2008 alle 22:22

despairbymattsuperdeluxe.jpg

Qualche tempo fa stavo parlando con un mio amico dottore: era affranto per non aver potuto salvare il nonno ormai anziano. Per cercare di tirargli un po’ su il morale gli dissi che il compito di un dottore non era quello di impedire la morte, ma quello di arrivarci il più tardi e nel miglior modo possibile. Lui mi rispose: “Il compito di un medico è quello di restituire la dignità al malato”. Cavolo, quanto lo capisco!

Una persona con problemi di salute, sempre in giro per ospedali e ambulatori, si sente per la maggior parte del tempo un numero, una cavia da laboratorio. Spesso si sente preso in giro da alcuni medici superficiali, si sente solo ed incompreso, ogni piccolo gesto di tutti i giorni è difficile e ogni programma è una sfida.

Avendo iniziato fin da piccola a frequentare ospedali, avendo subito diverse operazioni e avendo sempre avuto molti problemi, quasi mai risolti, so esattamente cosa si prova. Non ho avuto un’infanzia felice, nè un’adolescenza serena e adesso quando vedo tutte le medicine che devo prendere ogni giorno mi sento improvvisamente tanto vecchia. Non so se starò mai meglio, ma vorrei almeno che le persone che ho intorno mi capissero, mi aiutassero a trovare pensieri felici, mi stessero vicini col loro affetto. Invece quando stai male, ti ritrovi sempre a lottare da solo.

Dopo 3 anni di disgrazie ancora dico: prima o poi passerà…