BBlue’s World
Bianco e Nero fuori - A Colori dentro
24 Maggio 2007 alle 20:35

Come sempre le foto fanno schiferrimo… sono pigra che ci posso fare.

Mattia: il mio bellissimo “nipotino”.

Mattia

Mark: l’amore platonico di una vita intera.

Mark

“Voglia di coccole” 

Pelusho


23 Maggio 2007 alle 19:24

Stitch

Stitch

Questa simpatica palletta di pelo si chiama Stitch ed è il degno successore del mitico Ing. Rublo! ^_^

E’ arrivato sabato e già gli voglio un sacco di bene, mi farà tanta compagnia in questo periodo di vuoto affettivo.

PS: Adesso che ci penso… assomiglio un po’ a Lilo? XD

Lilo e Stitch


15 Maggio 2007 alle 12:42

Oggi è un anno che la mia dolce cavallina mi ha lasciato.

Avevo scritto una poesia e avevo cercato una foto carina, ma dato che il mio “nuovo” pc è esploso… devo ripristinarlo per tirarle fuori, lo farò quando torno a casa.

Questa è la prima foto che le ho fatto:

Stella

Stella mi manchi come un anno fa… 


12 Maggio 2007 alle 01:40

magliabb-fronte.jpg

magliabb-retro.jpg

Una volta c’ero Io, una ragazza dolce, sognatrice e un po’ sfortunata, anzi, diciamoci la verità: “Miss sfiga cosmica!” ;) La mia missione era sempre quella di cercare di realizzare i miei sogni, ma ugualmente mi sentivo costantemente incapace e inevitabilmente inutile.

Poi un giorno arrivò BBlue, il rapporto fu splendido fin dall’inizio. Al contrario di me, lei era una che colpiva, aveva una personalità complessa ed interessante, tutti le volevano bene e la stimavano, perchè lei era speciale, tutto quello che faceva era speciale.

Io ero sempre Io all’università, quella che non parlava mai con nessuno. Con gli amici ero sempre Io, quella che non rideva alle battute. Ma quando accendevo il pc arrivava BBlue e il mondo la guardava con occhi diversi. BBlue riusciva sempre a fare amicizie interessanti, riusciva a parlare di sè senza problemi. L’unica cosa che aveva uguale a me, era la capacità di ascoltare, di capire gli altri e essere d’aiuto.

Adesso sono passati tanti anni, BBlue ed Io ci conosciamo ormai molto bene e l’una ha aiutato l’altra a crescere e a vedere le cose sempre da diversi punti di vista. Io ho imparato ad avere più fiducia in me stessa, ad apprezzarmi di più per quella che sono e a non piangere prima di aver tentato in tutti i modi di rimediare ad un problema. BBlue ha imparato da me la disillusione, niente è perfetto e niente è per sempre, il mondo virtuale non è nè migliore nè peggiore di quello reale, le persone che lo compongono sono le stesse: non si può fingere più di tanto.

Adesso Io e BBlue non siamo più due cose separate, adesso viviamo entrambe nella stessa persona. E’ bello essere consapevoli di se stessi, però… perchè mi manca così tanto il suo assurdo fantastico mondo perfetto?


5 Maggio 2007 alle 02:30

Samuel RyanVolevo scrivere una frase tratta dal mio “romanzo” (uauuu che parolona! =_=), detta da quel grande gnoccone di Samuel Ryan (e se lo dico io che l’ho creato nella mia mente malata, ci potete anche credere ghghghghg).

Se avessi voglia di riscrivere la prima parte della storia che è orrendevole, magari lo metterei per intero qui, chissà…

A proposito, se qualche aspirante scrittore ha bisogno di idee, io ne ho mille, ma non le so scrivere, potremmo collaborare? ^_^

- Quando si è piccoli è strano: tutto ti sembra bello e grande, gli adulti ti sembrano dei giganti buoni da cui poter imparare qualsiasi cosa, da imitare. Poi diventi anche tu come loro e non c’è più nulla che valga la pena imitare, ti accorgi che più sai e meno vorresti continuare a sapere. Ad un certo punto ti rendi conto che la vita che hai sempre sognato è da tutt’altra parte rispetto a dove stai andando… non ti sembra che ciò sia triste?

Perché la felicità non sta nel raggiungere ciò che si è sempre cercato, ma nel volerlo dopo che si è ottenuto. Credo che la vera soddisfazione stia nel desiderare qualcosa, perché quando ce l’hai, quando è tua ormai, è come se un po’ di magia svanisse, come se la fine fosse ormai nota ed è inutile continuare a leggere quel libro che ti era sempre sembrato interessante… -


5 Maggio 2007 alle 01:13

Dopo diverso tempo, riecco Radio BB, con una canzone che mi identifica molto. Mi ricorda una cosa triste del passato, preludio di una fine annunciata e l’ennesimo, triste, difficile, nuovo inizio:

In this life I’m searching for the reasons
How to learn to realize things we feel inside
Oh, why I have these strange emotions
And the answers that I’ve found
They’re not enough for me

It’s time we’re reaching out for more
It’s time we’re reaching out for love
Well it’s time to realize what are we for
‘Cos it’s time to realize what are we for

And now I’ve gathered all the answers
Now I’ve learnt to realize
Learnt to let go
Arise, so you can feel it in you
My search has come to an end
Or has it just begun?

It’s time we’re reaching out for more
It’s time we’re reaching out for love
Well it’s time to realize what are we for
‘Cos it’s time to realize what are we for