BBlue’s World
Bianco e Nero fuori - A Colori dentro
30 Novembre 2006 alle 20:40

Una signora entra in una farmacia a Livorno:
“Bongiorno signora occhè le serve ??”
“E mi sci vole dell’Aspirina…”
Il farmacista va nel retro e ritorna con una scatola gigante di Aspirine.
“Ocché me ne fo di tutte ‘odeste Aspirine… dèh !!!!!”
“Sa signora, da quando il Livorno è in serie A, e si fa le ‘ose ‘ngrande…
tanto e spende la solita cifra !!!!!”
“Ahhh, … vabbèè !!!”
“Le serve artro… ???”
“Mi dia dell’alcole !!!”

Il farmacista ritorna con un boccione da 5 litri.
“Ovvìa… poarini occhè me ne fo di tutto odest’ alcole!!!”
“Signora, e gliel’ho già detto… il Livorno è in serie A, e si vole fa le
‘ose ‘ngrande… tanto e lo paga uguale!”
“Ahhhh…. !! E vabbè !!!”
“E gli ci vole quarcosartro….. signora ?!?”

“No… no…! E mi ci volevano le supposte, ma le vo’ a ppiglià a
Pisa…..!!!


13 Novembre 2006 alle 00:41

In SorrowLa sensibilità è quella lente di ingrandimento con la quale alcune persone involontariamente osservano il mondo.

Dico involontariamente, perchè nel mio caso non è quasi mai una cosa utile al raggiungimento della mia felicità. Dico lente di ingrandimento, perchè ogni sensazione viene amplificata a seconda di quanta sensibilità abbia la persona che la prova.

E’ proprio per questo che ogni tanto sono invasa da un profondo senso di benessere mentre succedono cose che sarebbero prive di importanza per qualsiasi altra persona: un disegno venuto bene, una farfalla che si posa sulla mia mano, un bambino che mi fa un complimento, un gattino che fa le fusa, i colori di un tramonto, la mia canzone preferita all’improvviso.
Ma allo stesso modo vengono amplificate moltissimo anche le sensazioni negative e quello che per un’altra persona è un semplice dispiacere, per me tende velocemente a diventare dolore profondo e persistente. Le lacrime scendono per un nonnulla, i ricordi brutti si trasformano in fitte al cuore, i momenti sbagliati del passato finiscono per offuscare il presente e per buttare sfiducia sul futuro.

E così mi ritrovo a ridere e poi a piangere, a buttare tutto alle ortiche e poi a lottare con tutta me stessa, a convincermi che sia solo un’illusione e poi a credere fermamente nei sogni. Tutto quello che vivo è intenso, tutte le emozioni che provo sono profonde, niente passa, tutto si accumula, nessuno se ne va, tutti rimangono, nel bene o nel male.

La vita di una persona ipersensibile è difficile, molte cose feriscono, per sempre. Ma da anche delle soddisfazioni, si vedono cose che non tutti riescono a vedere. Saper ascoltare è un bellissimo dono, osservando in silenzio si imparano molte cose… ma non essere ascoltati, essere trasparenti, quanto male fa?

Anni e anni orsono scrissi una canzone che si intitolava “Non siamo stati noi”, parlava più o meno di questo e faceva così:

Caro amico mio, che piacere, che sorpresa
La tua telefonata, no, non ti ho riconosciuto ma
Non prenderla con me, la testa c’è e non c’è.
Proprio adesso che, mi sentivo un niente
Che bello che è, sentirsi importante
Sentirsi qualcuno per chi, non ti è nessuno.


Sai amico mio, ci si sente soli ad esser buoni
La sensibilità non è una virtù a questo mondo
E noi romantici piangiamo sempre un po’ per chi
Un cuore non l’ha avuto mai o per chi
Ha un cuore che non vola più oramai…
…ma non siamo stati noi.

E non lo so se sono la stessa che scriveva nel diario
Ogni amore che passa è un pezzo di cuore che va
E non ritorna, non ritorna più…

Caro amico mio, grazie per le tue parole
Grazie perché sai l’amore si nutre di speranze e
Stasera osservo in me una luce che non c’è.


12 Novembre 2006 alle 03:42

Non so come si chiami il regista del nostro film personale. Nella religione viene chiamato Dio, Nana lo chiamerebbe il Demone Celeste ed per Earl sarebbe “coso”. Non so dove stia, anche se mi viene da guardare in alto verso il cielo, adesso che devo sfogarmi con lui. Perchè è proprio a Te che io devo dire qualcosa.

SuicideIn questo 2006 hai fatto di tutto. Hai fatto morire la mia unica nonna un’ora prima che arrivassi io, così mi hai impedito di dirle quello che non avevo mai detto prima, abbiamo lasciato tante cose a metà e fa molto male. Hai fatto morire la mia amata cavallina, l’hai torturata per due mesi e l’hai costretta a farla finita da sola, giorni passati sdraiata con lei a piangere e vederla morire pian piano, l’unica amicizia fedele che ho avuto in tutta la mia vita me l’hai tolta in modo così ingiusto. Hai fatto andare mio padre due volte all’ospedale, hai fatto ammalare graventente il mio piccolo cuginetto. Mi hai fatto sempre andare agli esami con un lutto nel cuore, ma mi sono fatta forza e non te l’ho mai data vinta. Allora per la rabbia mi hai tolto l’unica amica che mi tirava su il morale e hai allontanato sempre di più da me l’unica persona che mi facesse sentire speciale. All’improvviso pure il trasloco, cercare casa e mille problemi… (grazie anche per il regalino), ma alla fine tutto sembrava andare tranquillo.

E allora, dopo tutto questo, voglio sapere perchè hai dovuto togliermi la mia unica distrazione, la mia piccola compagnia quotidiana, il mio lavoro, il mio gioco, il mio passatempo… perchè mi hai portato via anche Lino??? Spero che in Assistenza possano accomodarmelo e restituirmelo il prima possibile. Ma dentro c’era la Tesi, non potrò più lavorarci per chissà quanto tempo, i dati erano stati backuppati, ma che fatica sarà rimettere tutto come prima! E gli stronzi che si chiedono perchè non sono ancora laureata IO… beh sta diventando una crociata questa Laurea! Una lotta all’ultimo sangue, tra problemi di salute, problemi sentimentali, problemi familiari… se mi laureo diventerò Ingegnere Jedi di sicuro!
E comunque sei profondamente ingiusto, ti accanisci con una singola persona e non le lasci un attimo di tregua. Sei anche crudele, se uno lotta per rialzarsi, gli mandi altre disgrazie per farlo sprofondare nel dolore!

Speriamo che con il 2006 finisca anche il periodo di supersfiga cosmica, perchè altrimenti finisco io.


1 Novembre 2006 alle 14:59

MarkBlue (non è un caso?)Durante questo 2006 schifosissimo sono successe tante cose brutte (che non sto ad elencare sennò mi dicono che scrivo solo post tristi). Quando affronti dei momenti davvero duri, finisci sempre per trovarti da solo (o perchè in effetti lo sei, oppure perchè spesso comunque ti ci senti).

In questo periodo difficile ho “conosciuto” una persona che spesso mi ha regalato sorrisi e mi sento in dovere di ringraziarla. Non me ne frega nulla se dopo che avrò scritto questo post la gente penserà che sono infantile, perchè le emozioni di cui parlo mi hanno fatto realmente andare avanti quando volevo semplicemente lasciarmi affondare nel dolore.

Quelli che mi conoscono da sempre non si stupiranno delle mie parole, perchè è da quando ero piccola che affido a persone lontane la mia speranza di salvezza da questo mondo in cui non sto bene. Però questi conoscenti mi dicevano che con la crescita avrei smesso di farlo, ebbene, sono cresciuta anche troppo, ma ancora ho bisogno di “persone lontane” che mi facciano compagnia.

Questo mio “salvatore” si chiama Mark Callaway, ben più conosciuto con il nome d’arte The Undertaker. Il wrestling non mi è mai piaciuto, troppa finzione, troppe cose ridicole, troppe donne oche e uomini stupidi e difatti non lo seguo, ma non mi perdo nessun incontro del DeadMan. ;) (Sia ringraziato E-Mule! :P )

Cuccioloso quest'uomo! ^_^Ieri mi sentivo davvero una cacca, tutto il giorno da sola in camera, mentre quelli vicino a me avevano qualcuno con cui stare, mi sentivo così sola e invisibile che mi scendevano le lacrime, evidentemente il brutto periodo ha lasciato conseguenze. Poi girellando nel web ho trovato questa foto e mi è venuto da sorridere… ah ah ah… non so perchè, ma credo proprio che io e lui ci assomigliamo in un sacco di cose.

Sarà una coincidenza, ma ogni volta che quest’anno mi sono un po’ abbandonata, è arrivato lui in qualche modo e mi ha tirato sù… un po’ strano come angelo, no? ;) Vabbè, non dico altro, che altrimenti mi viene una crisi ormonale (wuahahahahaha)…
Solo una cosa: “Sara, amo tuo marito, ma non ti preoccupare, non posso importunarlo con tutti ’sti km che ci separano! Però almeno una RIP me la faresti fare, casomai venissi a fare un girettino in Texas? :).

E con questo passo e chiudo! ^_^


1 Novembre 2006 alle 01:03

“La vera autenticità non sta nell’essere come si è, ma nel riuscire ad assomigliare il più possibile al sogno che si ha di se stessi.”

Non so di chi sia questa frase (grazie Allyson), non so neanche se la condivido a pieno, però mi piacerebbe davvero assomigliare alla me stessa dei sogni. Ci sto provando, ci riuscirò?