BBlue’s World
Bianco e Nero fuori - A Colori dentro
29 Ottobre 2006 alle 21:51

Il pezzo di oggi su Radio BB è di un gruppo del mio passato, i Radiohead. “The bends” è sicuramente un ottimo album. Troppi ricordi, brutti ricordi, in quanto “solo” ricordi… di una me stessa che non tornerà mai più. (La canzone però è troppo bella :) )

Rows of houses all bearing down on me
I can feel their blue hands touching me
All these things into position
All these things we’ll one day swallow whole
And fade out again and fade out

This machine will not communicate
These thoughts and the strain I am under
Be a world child, form a circle
Before we all go under
And fade out again and fade out again

Cracked eggs, dead birds
Scream as they fight for life
I can feel death, can see it’s beady eyes
All these things into position
All these things we’ll one day swallow whole
And fade out again and fade out again

Immerse your soul in love
Immerse your soul in love.


29 Ottobre 2006 alle 02:57

Un video figherrimo trovato per caso su YouTube: una cover band “molto speciale” di Livorno presenta la propria versione di “Dawn of Victory” dei Rhapsody… io sto ancora ridendo! :D

Video

PS: A chi piace il Power Metal consiglio il CD “vero”, è bellissimo, ma non guardatevi per NESSUN motivo i relativi video! :P


27 Ottobre 2006 alle 14:36

Questa è la canzone di oggi su radio BB:

I know the hero
I know the omens turn to fight
losin’ forever
your self cry and burnin’ high

Hell and Heaven
open the doors over the light
lookin’ for somethin’
that can take away your pride


I know the hero
I know the castle burns on fire
come and help me
now that your faith can save my life
now give me your light
you’re the hero of my mind


Angels are cryin’
while their wings are flying high
towards the twilight
where they try to find their sight


A universal mind…
ever and ever comes to life
can you forever…
ever and ever come inside?


I know the hero
I know the castle burns on fire
come here and save me
now that your light can rape my mind
come here and help me…
you’re the hero of my time


I know the hero
my mind and my heart burst on fire…
come here and save me
you’re the hero of my mind…


26 Ottobre 2006 alle 23:28

E così la storia si ripete. Sempre le stesse brutte sensazioni. Sempre lo stesso interminabile dolore.

RicordiDa una parte i bei ricordi che tagliano più di un vetro affilato, i pensieri che tornano indietro ai giorni felici, ai pomeriggi in cui la solitudine era solo un brutto ricordo, alle sere delle risate fino alle lacrime e degli abbracci sinceri. Mesi passati a tircarci su a vicenda, piccoli gesti quotidiani che nascondevano un grande affetto. (Che fosse solo mio?)

Dall’altra parte una flebile assurda speranza che le cose possano tornare come una volta. Ma lo so, un cuore fatto a pezzi può solo essere incollato alla meglio, ma non sarà mai più come prima. Non si può tornare indietro, ma quei due anni mi mancheranno per molto molto tempo.

Sei entrata dentro di me così in fretta che non ho avuto modo di alzare le mie barriere, non ti temevo, davo per scontato che non sarebbe finita, anche questa volta. Non ho mai pensato un solo secondo che sarebbe stata la stessa storia, ancora e ancora.

Pensavo di odiarti, avrei voluto odiarti, ma come sempre non ci riesco. E sento un gelo dentro al cuore, il posto che tu avevi dentro di me rimarrà vuoto per sempre. Ma anche se tornassi, non potresti mai più essere quella che eri per me: la mia dolce, pazza, carissima “amica rosa”.

Mi manchi.


24 Ottobre 2006 alle 23:25

Qualche post fa parlavo degli Psiconigli, quei disegni mi hanno riportato alla mente una fantastica raccolta di immagini che si intitola: “Il libro dei coniglietti suicidi” di A. Riley.

Copertina

Non mi metto a descriverlo, perchè bisogna solo vederlo!:) Vi lascio qua sotto il link di un sito (tedesco) che contiene tutte le scansioni della versione in inglese del libro (tanto sono immagini, c’è ben poco di scritto).

Scansioni
Buone risate! :D

PS: Il mio consiglio è di comprarlo (costa solo 10 euro) o di regalarlo, come ho fatto io… ne saranno felici! :)


24 Ottobre 2006 alle 17:49

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2006 QUANDO…
1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi al solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail. (vero -_-’)
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c’è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa..
7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo. (verissimo, purtroppo)
10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè. (-_-’)
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere. : ) :o ) :->
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa. (sì, sì, sì)
13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
15. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9..
ORA STAI RIDENDO DA SOLO…. e non ti sei accorto che manca anche il 14! (wuahahahahahahahaha… troppo vero!)


24 Ottobre 2006 alle 16:08

Qua nella casetta nuova ho un bel po’ di Pelushi e non devo temere mia mamma che entra col sacco blu dicendo: “Ormai sei grande,mettiamoli in soffitta!”.

Lo so, sono grande. Lo so, fanno polvere. Lo so, se continuo a tenerli tutti sul letto finisce che io dormo per terra. Ma che ci posso fare, è una delle mie tante passioni!

Intanto inizio a presentare quelli che sono qui accanto a me, in ordine di grandezza:

SbandoIl primo è Sbando, il Pando. E’ un cucciolino un po’ strano, vuole sempre avere ragione e si arrabbia facilmente (basta spostarlo o considerarlo un po’ meno). E’ molto acculturato, ama la lettura e il silenzio e ovviamente il bambù. Anche se fa sempre il burbero, si scioglie per un abbraccio e per una telefonata di papi.

MooLa seconda è Moo, la mucchina antistress. Passo ore e ore a “torturarla”, è bellissimo strizzarla e allungarla, tanto non sente male! E’ tenerosa e un po’ svampita, ama zompettare sul letto e le canzoni d’amore. Purtroppo non fa il latte. E’ arrivata da me in un momento in cui mi sentivo spesso giù, mi ha aiutata un po’ a calmarmi.

TeddyIl terzo è Teddy, la new entry. E’ il fratellino minore del Teddy di Mr. Bean e anche lui è molto più intelligente del suo padrone. Ama la tecnologia, in particolare il Pc, infatti questo blog lo ha programmato lui (i testi però glieli scrive Sbando). E’ morbidoso e fin troppo timido. Mi fa sempre compagnia quando mangio e guardo la TV.

GnappaLa quarta è Gnappa, ovvero la mia versione pelushosa. E’ una chiocciolina simpatica, un po’ pigra, artista e le piace vedere cose nuove. E’ quasi sempre di buon umore e racconta le barzellette agli altri pelushe, anche se dentro di lei spesso è triste. Ama dormire e stare in casa al calduccio quando fuori piove. Ha un sacco di tipi di thè.


22 Ottobre 2006 alle 16:43

ConigliettoVolevo consigliarvi un fumetto che parla di strani coniglietti. Il disegno è molto semplice, ma la storia lo è decisamente meno. :) Mi è piaciuto così tanto che ho deciso di mettere qua sotto il link… andate a leggerlo e ditemi se vi ha incuriosito, come ha incuriosito me. ;)

Psiconigli PDF

Supportiamo i fumetti italiani! :D Buona lettura! :)

PS: In questa pagina trovate un .pdf scaricabile. Se avete qualche problema con i .pdf usate il seguente link (ad un forum che contiene tutte le pagine singolarmente):

Psiconigli HTML


21 Ottobre 2006 alle 02:05

Colore nel NeroCosa è normale? Chi è normale? Domande facili dalla difficile risposta. Molti mi dicono che sono strana, che sono in un modo fuori e in un altro modo dentro (da questa constatazione nasce il sottotitolo del mio sito “Bianco e nero fuori - A colori dentro”).

Io mi sento normale, ma per normale non intendo dire che sono standard o simile alla maggioranza delle persone che conosco, mi sento normale perchè seguo costantemente ciò che ho dentro, mi “assecondo” sempre, anche quando “da fuori” potrebbe sembrare tutto senza senso.

C’è un libro che mi identifica molto, quando l’ho letto ho sentito spesso la sensazione che stesse parlando di me: “Veronika decide di morire - Paulo Coelho”. Voglio trascrivere un pezzo molto bello qua nel Blog, così da spiegare quello che vorrei dire, usando parole di qualcuno che sa scrivere davvero! ;)

“Io non so cos’è un matto,” sussurrò Veronika. “Comunque, io non lo sono. Sono una suicida frustrata”
“Matto è colui che vive nel proprio mondo. Come gli schizofrenici, o gli psicopatici, o i maniaci. Quelle persone che sono diverse dalle altre.”
[…]


“Ti voglio raccontare una cosa,” proseguì Zedka. “Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una potente pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente, l’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la sua famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il resto dei decreti, si convinsero che il re fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l’abdicazione.


Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: ‘Andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo, saremo uguali a loro.’ E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose senza senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso anche il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a regnare?
La calma nel regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.”

Veronika si mise a ridere.
“Tu non sembri matta,” disse.
“Ma lo sono. Adesso mi stanno curando, perché il mio è un problema abbastanza semplice: è sufficiente reintegrare nell’organismo una certa sostanza chimica. Io, comunque, spero che la terapia risolva solo il mio problema di depressione cronica, perché voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come la sognano gli altri e non come la desiderano gli altri. Sai che cosa c’è là fuori, al di là dei muri di cinta di Villette?”
“Gente che ha bevuto dal medesimo pozzo.”
“Proprio così,” disse Zedka. “Pensano di essere normali, perché tutti fanno le stesse cose. Fingerò di aver bevuto quell’acqua.”


21 Ottobre 2006 alle 01:09

Oggi Radio BB trasmette una canzone italiana, strano, dato che generalmente la musica italiana non mi piace affatto. Però questa fa eccezione, perchè mi identifico molto nel testo e la melodia mi entra dentro ad ogni ascolto. Buona “lettura”. ;)

Imparare dal vento - Tiromancino

Vorrei imparare dal vento a respirare,
dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde di andare e venire,
ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce
e io mi fermo a pensare
a tutti quelli che partono, scappano
o sono sospesi per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno che si è perso
tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché,
in un instante tutto il resto
diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo
che va sempre tutto bene
ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo
e a camminare per le strade che abbiamo scelto,
che a volte fanno male,
per avere la pazienza delle onde
di andare e venire
e non riesci a capire .

Succede perché,
in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede anche se il vento porta tutto via con se,
vivendo e ricominciare a fluire.


ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire